Quest’anno, secondo le stime dei virologi, l’influenza colpirà 6 milioni di italiani, con virus potenzialmente più insidiosi degli anni scorsi.
Questo perchè si sono diffuse due nuove varianti dei virus ,H3N2 e H1N1, che oltre ad avere maggiore capacità diffusiva, perchè-soprattutto l’H1N1 nei piccoli e l’ H3N2 nei più anziani e fragili- possono provocare maggiori severità e un più alto rischio di complicanze.
Oltre a questi, saranno presenti anche i virus B/Colorado e A/Kansas che sono varianti già conosciute dalle precedenti stagioni. Si aggiungono pio almeno 8 milioni di casi simil-influenza, dovuti a più di 250 tipi di virus più blandi, molto fastidiosi ma che non necessariamente costringono a letto.
Questi “male di stagione” non vanno sottovalutati. L’infezione, che lo scorso anno ha interessato 5 milioni di persone, in molti casi ha indebolito un sistema difensivo non proprio efficace, aprendo la strada ad infezioni batteriche che , spesso, hanno prolungato la permanenza a letto.
Bisogna puntare su comportamenti corretti: igiene sanitaria, come lavarsi spesso le mani, corretta alimentazione, ma anche evitare gli sbalzi di temperatura.Sono tutti utili per prevenire il contagio.
Oltre a questi, i PROBIOTICI sono un’opzione per l’aumento delle difese immunitarie, perchè se si ha una flora intestinale sana il sistema immunitario puo’ concentrarsi nel combattere le infezioni delle vie respiratorie e i virus dell’influenza.
Se invece c’è un intestino dalla flora intestinale debole, il sistema immunitario deve dividersi su più fronti, riducendo la sua efficacia contro i virus.
Per il resto, anche se la vaccinazione non garantisce protezione totale dai virus dell’influenza, ne riduce notevolmente la probabilità di un contagio in modo pesante: i dati testimoniano infatti che il vaccino riduce la mortalità legata all’influenza nei soggetti a rischio.
Se si è colpiti dall’ infezione occorre evitare di fare sforzi fisici e , con i farmaci, non si dovrebbero azzerare completamente i sintomi dell’influenza: ad esempio, se si abbassa troppo la temperatura, si fa il gioco del virus, rischiando che l’influenza non passi e aumentando il rischio di eventuali complicanze respiratorie.
Difendersi, magari anche solo per limitare l’impatto del quadro quando la prevenzione non risulta protettiva al 100%, significa vaccinarsi.

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